Esempi di Installazione dei Termocamini Vulcano

Una volta individuato il modello adatto, l’installazione diventa semplice, legale e alla portata di tutti gli impiantisti. Riportiamo alcune installazioni tipiche delle tre fasce di modelli: con uno, con due e con tre scambiatori interni.

I modelli con solo scambiatore primario: Vulcano 25 – 1, Vulcano 30 – 1, Vulcano 35 – 1, Vulcano 35S – 1: possono essere installati solo a circuito aperto e sono adatti ad alimentare impianti termici e bollitori.

Nel disegno di sinistra, il termocamino alimenta un impianto termico come unico generatore. Nel disegno di destra, oltre all’impianto termico alimenta anche un termoelettrico per la produzione di acqua calda sanitaria.

installazione termocamino

Nel disegno di sinistra, il termocamino alimenta un bollitore mediante uno scambiatore del medesimo. Nel disegno di destra, da un lato alimenta un bollitore e dall’altro un impianto termico.

I bollitori possono essere di qualsiasi tipo: per solo riscaldamento, per sola acqua calda, per riscaldamento e acqua calda. Allo stesso modo possono essere alimentati: dal solo termocamino, dal termocamino e dal solare, dal termocamino, dal solare e da altre caldaie. L’importante è che dispongano al loro interno di uno scambiatore dove collegare il termocamino.

I modelli della serie con scambiatore primario e secondario: Vulcano 25 – 2, Vulcano 30 – 2, Vulcano 35 – 2, Vulcano 35S – 2: possono essere installati sia a circuito aperto che chiuso, possono alimentare impianti termici e bollitori, possono produrre direttamente acqua calda sanitaria.

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Nel disegno di sinistra, il termocamino a vaso aperto funziona come unico generatore: il primario alimenta l’impianto termico, il secondario fornisce acqua calda sanitaria. Nel disegno di destra, il termocamino è installato a circuito misto: il primario a circuito aperto fa da volano termico, il secondario a circuito chiuso alimenta l’impianto termico assieme alla caldaia sfruttando le sue stesse apparecchiature e senza fare sommatoria di potenza con essa.

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Nel disegno di sinistra, il primario a circuito aperto fa da volano termico, il secondario alimenta un bollitore a circuito chiuso sfruttando le sue stesse apparecchiature. Nel disegno di destra il termocamino è installato a circuito misto: il primario a circuito aperto alimenta un impianto termico, il secondario a circuito chiuso alimenta un bollitore sfruttando le sue stesse apparecchiature.

I modelli della serie con scambiatore primario e due scambiatori secondari: Vulcano 25 – 3, Vulcano 30 – 3, Vulcano 35 – 3, Vulcano 35S – 3: hanno le predisposizioni del primario su entrambi i lati e dei secondari uno a destra e l’altro a sinistra; possono essere installati sia a circuito aperto che chiuso; possono alimentare impianti termici e bollitori di vario tipo; possono produrre acqua calda direttamente. Possono interfacciarsi direttamente con qualsiasi altro tipo di caldaia. Riportiamo alcune installazioni tipiche di questa gamma.

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Nel disegno di sinistra il termocamino è installato a circuito misto: il primario a circuito aperto fa da volano termico, il secondario destro a circuito chiuso alimenta un impianto termico assieme ad una caldaia a gas sfruttando le sue stesse apparecchiature e senza fare sommatoria di potenza con essa, il secondario sinistro produce acqua calda sanitaria assieme alla caldaia alternandosi in automatico con essa. Nel disegno di destra il termocamino è installato a circuito misto: il primario a circuito aperto fa da volano termico, il secondario destro a circuito chiuso alimenta un impianto termico assieme ad una caldaia a gas sfruttando le sue stesse apparecchiature e senza fare sommatoria di potenza con essa, il secondario sinistro fa altrettanto su un altro distinto impianto senza che i due impianti vengano in contatto.

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Nel disegno di sinistra il termocamino è installato a circuito misto: il primario a circuito aperto fa da volano termico, il secondario destro a circuito chiuso alimenta un impianto termico assieme ad una caldaia a gas sfruttando le sue stesse apparecchiature e senza fare sommatoria di potenza con essa, il secondario sinistro alimenta un bollitore a circuito chiuso assieme alla caldaia sfruttando le sue stesse apparecchiature e senza fare sommatoria di potenza con essa. Nel disegno di destra il termocamino è installato a circuito misto: il primario a circuito aperto fa da volano termico e alimenta un bollitore, il secondario destro a circuito chiuso alimenta un impianto termico assieme ad una caldaia a gas sfruttando le sue stesse apparecchiature e senza fare sommatoria di potenza con essa, il secondario sinistro alimenta un bollitore a circuito chiuso assieme alla caldaia sfruttando le sue stesse apparecchiature e senza fare sommatoria di potenza con essa.

I termocamini della serie a due e a tre scambiatori sono certificati anche per installazioni a circuito chiuso. Quando si esegue questo tipo di installazione, uno scambiatore secondario funzionerà da circuito di raffreddamento.

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Nel disegno di sinistra è raffigurato un modello a tre scambiatori: il primario alimenta l’impianto termico, un secondario produce acqua calda sanitaria e l’altro fa da sistema di raffreddamento. Nel disegno di destra, un modello a due scambiatori: il primario alimenta l’impianto termico e il secondario fa da sistema di raffreddamento.

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Ulteriori dettagli sull’installazione

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Collegamenti per acqua calda sanitaria

Come già illustrato in premessa, gli scambiatori secondari dei nostri termocamini sono adatti a produrre acqua calda sanitaria. i loro attacchi sono da 1” maschio. I modelli con un solo scambiatore secondario hanno le uscite sulla fiancata destra, quelli con due scambiatori secondari hanno le uscite uno a destra e uno a sinistra.

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Tutte le volte che si utilizza uno scambiatore per produrre acqua calda sanitaria è necessario rispettare le seguenti indicazioni:

  • La linea dell’acqua calda va collegata alla mandata scambiatore.
  • La linea dell’acqua fredda va collegata al ritorno scambiatore.
  • Su entrambe le linee va installata una presa filettata per consentire l’eventuale lavaggio dello scambiatore.
  • Su entrambe le linee va installata una chiave d’arresto per permettere di isolare il termocamino dal resto dell’impianto in caso di lavaggio dello scambiatore. Alle chiavi deve essere tolta la manopola di chiusura e piombata per evitare che possano essere chiuse accidentalmente o per altri motivi.
  • Sulla linea dell’acqua calda, dal lato del termocamino, prima della chiave d’arresto, deve essere installato un vaso di espansione per acqua potabile di almeno un litro di capacità.
  • Sulla linea dell’acqua fredda, dal lato del termocamino, prima della chiave d’arresto, deve essere installata una valvola di sicurezza a 6 bar.
  • Installare un miscelatore termostatico, tarato a 47° prima che l’acqua calda del termocamino si immetta nella rete dell’abitazione onde evitare scottature alle utenze.
  • Installare sulla linea dell’acqua fredda una chiave d’arresto manuale o elettrica per aprire e chiudere in manuale o in automatico l’erogazione dell’acqua calda proveniente dal termocamino.
  • Non installare chiavi d’arresto sulla linea dell’acqua calda.

 

Componenti necessari e loro collocazione tutte le volte che si usa uno scambiatore per produrre acqua calda sanitaria

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Esempi di installazione per acqua calda sanitaria

Quando il termocamino viene utilizzato come unico produttore di acqua calda, per l’apertura e chiusura dell’erogazione bisogna installare una chiave d’arresto sulla linea dell’acqua fredda, prima del suo ingresso nel termocamino. Quando l’acqua calda viene fornita anche da altri generatori, bisogna installare una chiave d’arresto anche sulla linea proveniente da questi. Oltre che in manuale, l’alternanza della fornitura con altri generatori può avvenire anche in automatico. In questo caso, al posto delle chiavi d’arresto manuali vanno installate delle chiavi elettriche o elettrovalvole. Le centraline Vulcano sono già predisposte per alimentare e alternare in automatico elettrovalvole a 220.

 

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Collegamento termico dei modelli con solo scambiatore primario.
Vulcano 25 – 1, Vulcano 30 – 1, Vulcano 35 – 1, Vulcano 35 S – 1

I termocamini di questa serie, sono dotati del solo scambiatore primario in acciaio. Sono adatti ad alimentare impianti termici e bollitori a circuito aperto. Con l’aggiunta di scambiatori esterni possono fare anche altre funzioni. Avendo la Vulcano modelli specifici per ogni situazione impiantistica, non riporta indicazioni in tal senso. Niente vieta però di poter eseguire ogni altro tipo di installazione, purchè eseguita nel rispetto della legislazione vigente.

Predisposizioni: I termocamini di questa serie hanno le predisposizioni per le tubazioni di mandata e ritorno su entrambi i lati e così per il pozzetto sonda. La predisposizione per il tubo di sicurezza è situato sulla parte superiore. Le predisposizioni per il pozzetto sonda sono da ½ femmina, gli altri da 1” femmina.

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Specifiche:

  • La tubazione di mandata va collegata ad uno dei due manicotti M1. Quello non utilizzato deve essere tappato.
  • La tubazione di ritorno va collegata ad uno dei due manicotti R1. A quello non utilizzato, va collegato il tubo di carico proveniente dal vaso aperto.
  • Il tubo di sicurezza va collegato al manicotto S.
  • Il pozzetto sonda della centralina va collegato a uno dei due manicotti P. A quello non utilizzato va collegato il manometro. In mancanza va tappato.

Raccomandazioni:

  • Installare il circolatore sulla tubazione di ritorno.
  • Nessuna tubazione deve passare nella canna fumaria o stare a diretto contatto.
  • Non installare apparecchiature nel blocco rivestimento.
  • Tutte le tubazioni interne al blocco rivestimento devono essere in rame o in ferro e così le tubazioni di sicurezza e di carico.

Esempi di installazione:

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Termocamino installato a vaso aperto alimenta, come unico generatore, un impianto termico.

 

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Termocamino installato a vaso aperto alimenta, come unico generatore, un impianto termico e uno scaldabagno termoelettrico.

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Termocamino installato a vaso aperto alimenta, come unico generatore, un impianto termico e un bollitore.

 

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Termocamino installato a vaso aperto alimenta un bollitore. Il bollitore può essere di vario tipo: per solo riscaldamento, per sola acqua calda oppure per entrambi. Il bollitore può essere alimentato solo dal termocamino oppure da altre caldaie o da pannelli solari.

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Collegamento termico dei modelli con scambiatore primario e uno secondario:
Vulcano 25 – 2, Vulcano 30 – 2, Vulcano 35 – 2, Vulcano 35S – 2

I termocamini di questa serie, oltre allo scambiatore primario, sono dotati anche di uno scambiatore secondario. Lo scambiatore primario può alimentare impianti termici e bollitori. Lo scambiatore secondario può: alimentare impianti termici e bollitori, produrre acqua calda sanitaria, essere utilizzato come circuito di raffreddamento. Tutti i modelli di questa serie possono essere installati sia a circuito aperto che chiuso.

Predisposizioni: i termocamini di questa serie oltre ad avere tutte le predisposizioni come i modelli con solo scambiatore primario, hanno sul lato destro le predisposizioni dello scambiatore secondario da 1” maschio. Quando il secondario viene utilizzato per produrre acqua calda sanitaria: la tubazione dell’acqua calda va collegata alla mandata e quella della fredda al ritorno. Quando viene utilizzato come sistema di raffreddamento: l’ingresso alla mandata, l’uscita al ritorno.

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Esempio di installazione a circuito aperto: lo scambiatore primario alimenta l’impianto termico, il secondario produce acqua calda sanitaria.

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Esempio di installazione a circuito chiuso: lo scambiatore primario alimenta l’impianto termico, il secondario fa da sistema di raffreddamento. I collegamenti vanno eseguiti come riportato sul manuale.

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Esempio di installazione a circuito misto: lo scambiatore primario fa da volano termico a circuito aperto, il secondario alimenta l’impianto termico. I collegamenti vanno eseguiti come riportato sul manuale. A differenza del sistema “tutto a circuito chiuso” non occorrono le valvole di sicurezza termica del primo e secondo livello e neppure il sistema di raffreddamento.

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Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie: lo scambiatore primario fa da volano termico, il secondario alimenta l’impianto.

I collegamenti vanno eseguiti come riportato sul manuale. Per la parte riguardante il circuito chiuso, si possono utilizzare eventuali apparecchiature già presenti in altre caldaie a condizione che sulla tubazione di mandata che collega lo scambiatore secondario del termocamino alla caldaia e quindi al circuito chiuso, non vi siano organi di intercettazione che possano impedire o limitare il flusso termocamino – circuito chiuso. Installando la centralina della serie con tre scambiatore, l’alternanza termocamino – caldaia può avvenire in modo completamente automatico e senza ulteriori apparecchiature.

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Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento a bollitori: lo scambiatore primario alimenta l’impianto termico a circuito aperto, il secondario alimenta un bollitore senza impegnare nessuno dei suoi scambiatori.

I collegamenti vanno eseguiti come riportato sul manuale. Per la parte riguardante il circuito chiuso, si può utilizzare lo stesso circuito chiuso del bollitore a condizione che sulla tubazione di mandata che collega lo scambiatore secondario del termocamino al bollitore e quindi al circuito chiuso, non vi siano organi di intercettazione che possano impedire o limitare il flusso termocamino – circuito chiuso.

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Collegamento termico dei modelli con scambiatore primario e due secondari:
Vulcano 25 – 3, Vulcano 30 – 3, Vulcano 35 – 3, Vulcano 35S – 3

I termocamini di questa serie sono dotati dello scambiatore primario e di due scambiatori secondari. Lo scambiatore primario può alimentare impianti termici e bollitori. Gli scambiatori secondari possono; alimentare impianti termici e bollitori, produrre acqua calda sanitaria, essere usati come circuito di raffreddamento. Tutti i termocamini di questa serie possono essere installati sia a circuito aperto che chiuso.

Predisposizioni: i termocamini di questa serie, oltre ad avere tutte le predisposizioni della serie a due scambiatori, hanno sulla fiancata sinistra la predisposizione di un terzo scambiatore. Questo scambiatore ha la stessa potenza e le stesse caratteristiche dello scambiatore presente sul lato destro. Nelle installazioni bisogna rispettare quanto previsto per il circuito aperto, per il circuito chiuso e per la produzione di acqua calda sanitaria. Tutte le predisposizioni non utilizzate vanno tappate.

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Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie: lo scambiatore primario fa da volano termico a circuito aperto, lo scambiatore secondario destro alimenta l’impianto termico a circuito chiuso, lo scambiatore secondario sinistro produce acqua calda sanitaria. Il tutto in tandem con la caldaia.

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Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie: lo scambiatore primario fa da volano termico a circuito aperto, lo scambiatore secondario destro alimenta l’impianto termico, lo scambiatore secondario sinistro alimenta un bollitore per la produzione di acqua calda sanitaria. Entrambi in tandem con la caldaia.

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Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie
: lo scambiatore primario fa da volano termico a circuito aperto, i due scambiatori secondari alimentano due distinti impianti a circuito chiuso in tandem con due diverse caldaie.

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Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie e bollitori: lo scambiatore primario alimenta un bollitore a circuito aperto, i due scambiatori secondari alimentano due distinti impianti a circuito chiuso in tandem con due diverse caldaie.

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Esempio di installazione a circuito misto in abbinamento ad altre caldaie e bollitori: lo scambiatore primario alimenta un bollitore e un impianto termico a circuito aperto, i due scambiatori secondari alimentano due distinti impianti a circuito chiuso in tandem con due diverse caldaie.

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NB: come esempio vengono riportati sistemi a radiatori ma il concetto è valido per ogni altro tipo di impianto, ivi compreso impianti a pavimento, bollitori, puffer ecc.

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