Martedì 7 giugno, presso l‟ITIS di Nettuno, si è svolto il tradizionale Premio “Energie Rinnovabili” un concorso a tema rivolto alle scuole, lanciato da Francesco Nardini della ditta „Nardini Termocamini‟ di Nettuno con lo scopo di sensibilizzare le nuove generazioni alla sostenibilità ambientale attraverso l‟adozione di pratiche virtuose.

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Quest”anno il primo premio se lo sono aggiudicato i ragazzi della Scuola Secondaria di I grado De Franceschi di Nettuno cui vanno ben 600 euro, mentre l”Istituto Tecnico Industriale Statale “Luigi Trafelli” di Nettuno II classificato ha avuto un riconoscimento di 300 euro e due studentesse Arianna e Dalila, hanno ricevuto una menzione speciale grazie alla realizzazione di un‟attrezzatura il cui funzionamento è stato mostrato attraverso un video (Guarda il video).

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I premi sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo di Nettuno che supporta da anni il fantastico progetto di Nardini.

La scuola De Franceschi, già premiata anche lo scorso anno, ha esibito attraverso l‟emozionata spiegazione di un allievo, un simpatico progetto di Parco dei divertimenti basato sull‟uso di energie sostenibili, di cui i docenti sono stati particolarmente orgogliosi, mentre i laboriosi ragazzi dell‟ITIS hanno presentato una serie di interessanti marchingegni costruiti da loro nell‟ottica delle energie rinnovabili.

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La vicepreside dell‟ITIS sig.ra Flavia Mistichelli ha ricordato ai presenti che l‟Istituto divenuto ormai competitivo, richiede sempre ai ragazzi un responsabile impegno di studio risultato particolarmente apprezzato da molte ditte che già dai mesi estivi assumono i ragazzi più bravi, in quanto garantiscono impegno e serietà nel lavoro. Illustra inoltre il progetto Fablab (dall’inglese fabrication laboratory) coordinato dal prof Giovanni Cimino: si tratta di una vera e propria officina di lavoro aperta a tutto il territorio e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado anche in vista della preparazione agli esami. È uno spazio autogestito solo per quest‟anno in via sperimentale, mentre dal prossimo anno diventerà attivo in quanto rientra nei finanziamenti del piano nazionale della scuola digitale grazie a cui l‟Istituto sta acquistando materiale con tecnologia ad altissimo livello: in questo modo vengono soddisfatte le esigenze dei ragazzi che possono applicare le tecniche studiate trasformandole in vere competenze, con il conseguente sviluppo delle startup, ovvero fasi iniziali di avvio delle attività di una nuova impresa anche attraverso autofinanziamenti, il grant funding. Ciò consente agli studenti di cimentarsi nell‟invenzione di nuovi lavori con il supporto della scuola. Ottime sono le opportunità anche per le aziende, le quali infatti „se vogliono, sostiene Cimino, possono venire da noi per lasciare commissioni ai ragazzi‟. Alla realizzazione del progetto hanno aderito molti ragazzi, ma grazie agli acquisti dell‟anno in corso, il prossimo anno si prevede una partecipazione massiccia dell‟Istituto: sarà infatti possibile cimentarsi anche nella meccatronica, una nuova branca dell‟ingegneria dell‟automazione che permette l‟ interazione delle tecnologie meccaniche con quelle elettroniche e con l‟informatica. „Se qualche azienda, informa Cimino, o qualche artigiano deve produrre pezzi particolari anche di meccanica di precisione e non sa a chi rivolgersi, può venire da noi, prendendo contatto con i ragazzi per sviluppare il progetto anche nel campo delle telecomunicazioni, della meccanica, della domotica, dell‟ elettrotecnica, dell‟impiantistica, dell‟automazione e quant‟altro‟. Sono tanti anche i professori che hanno dato la loro disponibilità per la gestione del Fablab ove i docenti si spogliano dal loro ruolo per essere dei coach che stimolano l‟ideazione e supportano nella fase di realizzazione. Uno stimolante spazio di partecipazione e di cooperazione con il territorio per condividere la passione per l‟innovazione tecnologica e per dare spazio alla creatività. Nardini fa sempre centro con la sua consueta iniziativa che stimola gli allievi a seguire le innovazioni tecnologiche per esserne parte, imparando a pianificare e a gestire cicli di produzione e contribuendo ai processi di rinnovamento della nostra società, per vivere una scuola dinamica e attivamente coinvolta nel mondo. Complimenti a tutti i ragazzi e alle ragazze che hanno partecipato!

Nicoletta Gigli