01/07/2012 – L’editoriale del Corriere dei bambini di III A
Con la preziosa collaborazione di Sara Natalizia

Anche quest’anno i bambini della IV A del plesso Severiano hanno partecipato al Concorso per le scuole “Idee e Progetti sul tema delle Energie Rinnovabili” promosso, con il supporto della Banca di Credito Cooperativo di Nettuno, da Francesco Nardini, ed il 9 giugno eravamo presenti in tanti alla tradizionale e significativa manifestazione di chiusura dell’anno accademico dell’Università Civica “Andrea Sacchi” di Nettuno, nell’ambito della quale si sono svolte le premiazioni.
Il Progetto ideato dai bambini di IV A consisteva nella costruzione di un faro ad energia solare, per la realizzazione del quale ci si è avvalsi della competenza e della pazienza dell’Officina Fuga, che da anni ci offre consulenza nella fase esecutiva e a cui mandiamo i più sentiti ringraziamenti e tanti auguri per le vacanze estive. Costruire il faro ed i cartelloni sotto la guida delle docenti Sara, Paola e di Patrizia, ha richiesto anche un’efficace cooperazione tra allievi che, come affermano molti studiosi, è fondamentale per lo sviluppo individuale del bambino grazie all’attivazione di importanti processi cognitivi che diventano parte del risultato evolutivo autonomo. Abbiamo deciso di dare più spazio alle foto che bene documentano il momento di festa ed il lavoro pregresso di tutti i partecipanti al Concorso.
Con gratitudine salutiamo Paola Sordi, Sara Natalizia, Patrizia Niola, Francesco Nardini, l’Officina Fuga e tutti i genitori.
Buona lettura! Con la preziosa collaborazione di Sara Natalizia a cui vanno i miei più sinceri ringraziamenti.

Concorso Nardini per le scuole


“Idee e Progetti sul tema delle Energie Rinnovabili”:
di seguito i premiati
1° € 1000 Istituto Tecnico L. Trafelli di Nettuno
2° € 500 Liceo Linguistico Nostra Signora della Mercede Anzio
3° € 250 Anzio 1 classe 4 A scuola Primaria Viale Severiano
4° € 150 3 Media Lucia Filippini Nettuno

La progettazione del faro


Francesco – Abbiamo pensato di mettere i nostri nomi sul mare, si potrebbe legare una barchetta al faro sulla spiaggia.
Francesco Fuga – Il faro funziona con il pannello solare ma in assenza di luce del sole può funzionare lo stesso, perché dietro il pannello c’è una batteria che accumula l’energia, la trattiene per poi usarla quando non c’è la luce.
Alessandro – Quindi, il faro funziona anche di sera e di notte.
Lapo – Questo pannello è collegato alla luce del faro con dei fili nascosti che conducono l’energia direttamente al faro, sono nascosti per mantenere una bella estetica, come le donne quando si truccano.
Nathalia – Lo stesso impianto fa funzionare anche la lucetta che è all’interno della casa posta vicina al faro, oltre al motorino del faro.
Francesco Fuga – La grandezza del pannello determina la quantità di energia, potremmo anche utilizzare una lente per potenziare l’energia, come aveva suggerito Giosuè.
Gabriele – Il nostro faro è bellissimo.
Samuele – Manuel ha avuto l’idea di farlo funzionare a scuola con le tapparelle abbassate. È stato bellissimo!!
Veronica – Quando è acceso l’interruttore della batteria, la luce solare serve a ricaricare la batteria.
Francesco Fuga – La luce è di 10 watt e può arrivare alla stessa distanza a cui potrebbe arrivare anche senza pannello. Se ci fosse stata la lente del faro a potenziare il potere riflettente della luce, questa (la luce) sarebbe arrivata più lontana, più è buona la lente e più è riflettente. Il pannello solare utilizzato, è specifico per la ricarica dei telefonini cellulari, ha una potenza relativamente bassa ed è già predisposto per il funzionamento di un motorino.
Valerio – Abbiamo riportato su un cartellone il funzionamento del nostro faro, con i vari tipi di segnali che un faro può emettere come per esempio quello a intermittenza. Esistono dei fari a luce solare, ma non è il mezzo di energia più utilizzato nonostante sia un’energia a basso costo.
Matteo – Ci piacerebbe tenere il nostro faro all’interno della classe dopo averlo presentato al concorso.
Marco – a me è piaciuto molto questo lavoro, perché ci ha insegnato molte cose come la funzione del faro, i fari più antichi, come funzionano i fari e dove si trovano.
Anastasia – Abbiamo fatto insieme matematica, tecnologia, elettronica, storia dell’arte, scienze, storia, geografia… perché non esiste la materia “faro”, ma tutte le discipline hanno contribuito a comunicare informazioni sul faro.
Ludovica – Ho imparato tanto, perché prima il faro lo immaginavo diverso, meno bello.
Gabriele – Abbiamo saputo che sull’isola di Pharos, di fronte ad Alessandria d’Egitto, è stato costruito un faro importante.
Francesco – Vogliamo mettere i personaggi Lego all’interno del nostro progetto? Ho anche il motoscafo …
Mario – potremo mettere un personaggio a fare il guardiano del faro. Ma se il motoscafo è troppo grande, non va bene.
Lapo – io ho una barchetta di Lego piccolina, potremmo mettere la mia. Volevo fare una barchetta col cartoncino, posso farla?
Laura – potremmo mettere delle piccole bambole che fanno il bagno o prendono il sole sugli scogli.
Mario – mi piacerebbe, questa estate, fare un faro di legno ad energia eolica.
Claudia – io a casa ho la Barbie piccolina e la possiamo mettere sugli scogli a prendere il sole con la macchina vicina.