Vivo interesse per il concorso d’idee promosso da Francesco Nardini

Il futuro è verde

Domenica 12 giugno si è tenuta la premiazione del concorso sulle energie rinnovabili promosso da Francesco Nardini. Nella foto l’intervento dell’assessore alla Cultura di Nettuno Giampiero Pedace.

01/07/2011
Nel grande parco e all’interno di Villa Borghese sono stati allestiti angoli per la dimostrazione dei magnifici lavori effettuati durante l’anno accademico, dai mobili restaurati alla sartoria e alla ceramica, mentre le partecipanti al corso di danza del ventre si preparavano, tra vari disagi causati anche quest’anno dal gestore dei campi da tennis, all’apprezzatissimo spettacolo della danza orientale preceduto da quello del mago che ha coinvolto il numeroso pubblico in portentosi e simpatici sketch. Non è mancato nemmeno quest’anno il punto di osservazione della volta celeste ove, disponibili come sempre, Francesco Piras e Domenico D’Amato hanno accompagnato gli appassionati ed i curiosi alla scoperta del firmamento fino a notte fonda.
In tutto questo fervore di iniziative gli studenti dell’ITIS Trafelli di Nettuno e i piccoli della III A della scuola Severiano 1° Circolo Anzio, hanno stupito con i loro marchingegni realizzati a scuola sotto l’attenta guida dei docenti: gli allievi dell’ITIS hanno esposto e illustrato con grande competenza straordinari modelli realizzati per lo più con materiale riciclato, finalizzati all’uso di energie alternative, aggiudicandosi un meritato 1° premio consistente in una cospicua somma di denaro, mentre i bambini della scuola primaria hanno esposto, dimostrato e fatto provare ai più temerari, un loro progetto per la realizzazione del quale è stata indispensabile la collaborazione dell’Officina Fuga di Anzio. Si trattava infatti di un annaffiatoio a pedali, un prototipo per l’applicazione dell’energia cinetica, o meglio dell’inesauribile energia dei bambini i quali pedalando azionavano un dispositivo per l’accensione di una lampadina, di un segnale acustico e per l’uso di una piccola pompa dell’acqua per annaffiare: l’ annaffiatoio sostenibile si è aggiudicato il 2° premio consistente anch’esso in una somma di denaro. I premi sono stati consegnati agli allievi da Francesco Nardini coadiuvato dall’ Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Giampiero Pedace.
L’Assessore ha sottolineato l’importanza per la scuola di aprirsi al territorio favorendo un miglior rapporto con i genitori e con l’imprenditoria locale facendo anche entrare negli istituti persone competenti al fine di fornire agli allievi la possibilità di approfondire gli apprendimenti con attività pratiche che completino lo studio sui libri. “La scuola attraversa un momento difficile, spiega Pedace, in quanto molti docenti non sono motivati a causa degli stipendi troppo bassi, ma tanti svolgono molto più del loro dovere per stimolare l’interesse dei ragazzi. Questo fa molto piacere alla scuola ma anche all’Amministrazione”.
Francesco Nardini ha espresso anch’egli la sua soddisfazione, spronato e convinto dall’entusiasmo dei ragazzi di proseguire questo progetto. “Vorrei stimolare in loro, ha affermato Nardini, la curiosità e la consapevolezza che è possibile con la propria creatività ideare e realizzare oggetti per l’utilizzo di energie alternative: qualcuno di loro potrebbe un domani inventare qualcosa di importante!”. Anche Nardini ribadisce che la scuola dovrebbe accogliere maggiormente queste iniziative per un maggiore coinvolgimento pratico degli studenti, fondamentale nella loro formazione. Nardini ringrazia il Credito Cooperativo e il fornitore D’Orazio che è stato il promotore di questo Concorso cinque anni fa e contribuisce al premio destinato ai ragazzi, l’Università Civica per la disponibilità a creare l’ambiente ideale per la premiazione, i genitori, i docenti e gli studenti: “Si parla tanto male di loro, continua Nardini, eppure quando sono stimolati, tirano fuori la voglia di imparare e di conoscere, interpretando la realtà in modo geniale, diverso dal nostro”. Il Concorso sarà riproposto anche il prossimo anno e intanto aspettiamo che qualche giovane scienziato ci stupisca con le proprie idee.

Alla conclusione della premiazione abbiamo avvicinato Francesco Nardini e gli abbiamo fatto alcune domande.
– Ci spieghi qual’è lo scopo della sua iniziativa.
“Lo scopo è quello di generare nella mente di queste giovani donne e uomini del futuro una coscienza cosciente e consapevole nell’uso dell’energia, questo concorso serve a loro, ma anche alle loro famiglie per poter riflettere su come meglio impiegare l’energia, ma anche per come riuscire a risparmiarla, che a oggi sembra una delle cose più semplici da fare”.
– Da quanto tempo ha iniziato questo concorso?
“A oggi siamo alla 5ª edizione, ho iniziato, dietro lo stimolo di un mio fornitore D’Orazio s.r.l. di Arpino che tuttora ringrazio, coinvolgendo solo l’istituto Tecnico Trafelli di Nettuno, ma nel corso degli anni si è allargato ad altre scuole comprese l’elementari, che devo dire contribuiscono molto con belle iniziative. Ormai è diventata un vero e proprio impegno, ma soprattutto uno stimolo a lavorare sempre meglio. Da ormai 3 anni ho ricevuto il patrocinio sia dal comune di Nettuno che di Anzio. Inoltre, grazie al supporto economico che il Credito Cooperativo di Nettuno, riesco a erogare una quota premi abbastanza interessante”.
– Si sente di ringraziare qualcuno?
“Assolutamente, ringrazio in primo luogo tutti i docenti scolastici maestre e professori che si sono messi a disposizione, gratuitamente, lo sottolineo, è sorprendente vedere con quale passione svolgono il loro impegno, ringrazio l’Università Civica di Nettuno che mi ha inserito nei loro bandi di concorso e mi ospita tutti gli anni alla premiazione di fine anno, ringrazio tutti i ragazzi che hanno partecipato al concorso sperando che un giorno avranno trovato un lavoro o magari inventato un qualcosa, anche grazie a questa mia iniziativa”.

Autore Nicoletta Gigli