• La BCC Nettuno rende possibile il mio Progetto

    Comunicati

    Francesco Nardini ringrazia la BCC di Nettuno per essergli stata accanto nella realizzazione del suo progetto di diffusione e informazione sull’importanza dell’uso di energie rinnovabili.

    La nostra banca, dice Francesco Nardini riferendosi alla BCC di Nettuno, stanzia ogni anno una cifra che permette di premiare i migliori lavori sul fotovoltaico, provenienti dalle scuole di Nettuno e di Anzio.

    Di seguito l’articolo per intero (oppure guarda il pdf):

    La Banca di Credito Cooperativo di Nettuno mi è stata accanto sin dall’inizio, permettendomi di divulgare l’importanza dell’uso delle energie rinnovabili. La nostra banca, infatti stanzia ogni anno una cifra che permette di premiare i migliori lavori sul fotovoltaico, provenienti dalle scuole di Nettuno e di Anzio”. Ad esprimere sincera e profonda gratitudine per la BCC, è Francesco Nardini, socio del nostro istituto di credito.“L’impegno che ormai da anni metto in favore delle giovani generazioni per far conoscere loro l’importanza dell’uso delle energie rinnovabili, in primis quella solare, mi rende orgoglioso, soprattutto in considerazione del fatto che gli studenti, dopo accurate ricerche, sono capaci di presentare, a fine anno scolastico, dei lavori molto interessanti”. Francesco Nardini sa di cosa parla e conosce in maniera dettagliata il mondo del fotovoltaico.“Sono stato un pioniere in questo campo, avendo installato nel 2007, 12 moduli che, sfruttando l’energia solare, coprono il 40% del fabbisogno richiesto dalla mia azienda. Il muletto carico e scarico, il condizionatore a pompa di calore caldo e freddo, le luci notturne e la macchina per il caffè funzionano, tutti i giorni, grazie all’energia naturale e pulita che ci regala il sole”.

    Gli chiediamo come si sia avvicinato alle energie rinnovabili.“Il mio lavoro mi porta al rispetto per la natura, ma è doveroso dire che la mia attività esula completamente dalla commercializzazione dei pannelli fotovoltaici. E’ necessario chiarire ciò, per fugare il dubbio che io voglia, con il discorso sul fotovoltaico, pubblicizzare la mia impresa”. Nello stesso anno in cui Francesco Nardini ha installato i pannelli solari sulla terrazza dell’edificio che ospita gli uffici della sua ditta, ha avvertito forte il bisogno di far conoscere alle nuove generazioni il grande valore dello sfruttamento di energie ad impatto zero sull’ambiente.“Ho pensato che fosse giunto il momento non solo di far conoscere ai ragazzi le varie fonti rinnovabili, cosa, questa, che fanno già a scuola tramite i programmi ministeriali, ma soprattutto di coinvolgerli in lavori di ricerca e di sperimentazione sul campo. Lo scopo primario di questo concorso, dietro al cui successo c’è la Banca di Credito Cooperativo di Nettuno,che non si è mai tirata indietro, è quello di sensibilizzare i ragazzi nell’uso delle energie rinnovabili e di stimolarli nel trovare applicazioni nell’uso quotidiano. Il tramite tra me e le scuole è l’Università Civica di Nettuno, dove, per chi lo richiede, svolgo incontri, proiezioni di filmati, dimostrazioni di giochi solari, in modo da stimolare i ragazzi”. Ragazzi, che come dichiara Nardini, sono bravissimi e pieni di inventiva.

    “Tra i tanti lavori che sono pervenuti, c’è stato un generatore di elettricità prodotta dalla fermentazione dei raspi dell’uva e un modellino di città illuminata da un generatore eolico”. Dopo gli iniziali incontri che illustrano la realtà delle energie rinnovabili, i ragazzi vengono aiutati dai professori nello studio di un prototipo che parteciperà al concorso di fine anno, dove ciascuno darà quello che può, in base anche all’età e alle conoscenze tecniche. “Il concorso è aperto a tutte le scuole, dalle elementari alle superiori e pervengono anche molte ricerche e relazioni dettagliate sull’uso delle energie rinnovabili”. Con la conclusione dell’anno scolastico arriva anche la premiazione dei migliori lavori e qui il ruolo svolto dalla Banca di Credito cooperativo di Nettuno è fondamentale e determinante: è infatti il nostro istituto di credito a stanziare i fondi per l’elargizione dei premi. “Un’avventura, questa, che mi sta arricchendo molto perché non c’è cosa più bella nel vedere le giovani generazioni avvicinarsi ed appassionarsi al campo delle energie rinnovabili. I ragazzi sono entusiasti, così come anche le loro famiglie. Esprimo altresì tutto il mio orgoglio nel contribuire a creare, come ormai dico da anni, coscienze coscienti e consapevoli”.  Anche nel campo della divulgazione la Banca di Credito Cooperativo è presente, sostenendo chi, come Francesco Nardini sta facendo grazie all’aiuto fornitogli, cerca di far conoscere un modo pulito di produrre energia.

    Alessandra Fiorilli


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